Io con la mia Moser Pro d'acciao del 1998

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Ecco quale sarà la mia prossima "compagna" per oltre due mesi!!!

domenica 19 giugno 2011

Day - 3 - Vancouver downtown

Ho dovuto fare un volo intercontinentale di oltre 15 ore per trovare un posto nella terra dove la gentilezza e l'efficienza di tutti i giorni regnano. Stamane ho preso un autobus per andare a visitare il centro di Vancouver. Tanto per iniziare già alla fermata non credevo ai miei occhi: gli autobus avevano addirittura un portabici davanti per poter accogliere anche i ciclisti.......incredibile, ma vero!!


Entrato nell'autobus, che era al capolinea, mi ha accolto con un grande sorriso l'autista, un signore di mezza età. Ho chiesto quanto costasse il biglietto per il centro e lui dal mio modo di parlare si è subito accorto che ero un turista. Mi ha chiesto da dove provenissi e nel frattempo ha fatto stampare alla macchinetta un biglietto. Alla mia nuova richiesta di quanto avrei dovuto pagare, mi ha detto che non dovevo niente e che lo dovevo considerare un regalo di benvenuto in Canada. Non credevo alle mie orecchie!!! Questo a Roma succede tutti i giorni vero?:) Poi, come se non bastasse, durante il viaggio mi ha fornito molte informazioni sul centro della città e dove mi sarebbe convenuto andare. Nel frattempo la gente entrava ed usciva dall'autobus e sembravano tutti amici suoi: infatti con qualsiasi persona che entrasse o che uscisse dall'autobus vi erano dei saluti affettuosi ed a volte c'era anche uno scambio di battute simpatiche. Quando entrava una persona di una certa età l'autista prima di ripartire addirittura si accertava che questa si fosse seduta e poi avvertiva ad alta voce che sarebbe ripartito.....cose dell'altro mondo! La circolazione è molto regolare e tutti mi pare che rispettino civilmente i segnali......inoltre qui le bici hanno delle corsie dedicate.... un vero paradiso per i ciclisti!

La corsia separata per le bici

Il centro di Vancouver è quello di una città nordamericana moderna, però con una atmosfera molto più tranquilla.

Panorama di Vancouver
C'è da dire poi che la città è stata sconvolta giovedi scorso da un'inusuale guerriglia urbana scatenata contro la polizia dai tifosi della squadra locale di hockey "rea" di aver perso in casa una semifinale (mi pare) della Stanley Cup (praticamente il campionato nordamericano di questo famosissimo sport). Inusuale perchè da quello che mi hanno detto in giro mai erano successe queste cose da queste parti ed infatti i giornali in questi giorni non fanno altro che parlare di quello che è accaduto (non sanno loro che in Italia è ormai la prassi domenicale purtroppo).
In questi incidenti sono state infrante moltissime vetrine della zona centrale dello shopping che sono state momentaneamente sostituite con delle coperture di legno. La popolazione di Vancouver è rimasta così indignata per quello che è successo che in un paio di giorni queste coperture di legno sono state completamente coperte da frasi di indignazione e di non condivisione per detti comportamenti violenti in quanto non rispecchierebbero l'indole di tutta la cittadinanza. In altri termini  tutte le strade del centro erano piene di parole contro i violenti. Ecco qui alcune foto dalle quali però è quasi impossibile leggere i contenuti di ogni testimonianza.





Coperture varie di legno per le vetrine rotte con frasi di indignazione

I non violenti quindi non sono rimasti li a subire ed a guardare i violenti che si sono impadroniti della città per tre ore mettendola a soqquadro, ma sono scesi in prima linea ed in modo civilissimo, ossia senza urlare e senza deturpare la città ulteriormente, hanno espresso il loro dissenso facendo trasparire anche nei miei confronti che sono qui casualmente come turista il loro vero amore per la loro bella città. Anche se in un momento per loro triste, per me Vancouver è stata una bella lezione di civiltà, di civiltà viva.

3 commenti:

  1. ... ma che posto incredibile, evviva il Canada! Sara' tutto cosi'?

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  2. ... da noi avrebbero punito quelli che scrivono sulle coperture, incivili!

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  3. guarda che per trovare una pista ciclabile decente ... non serve mica farsi 15 ore di volo intercontinentale !

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